Multe al parcheggio Cinemacity

Riporto dal Resto del Carlino:

Anche a Santo Stefano la polizia municipale non era in vena di fare sconti né di chiudere occhi. Soprattutto quando il parcheggio irregolare delle auto aveva finito per mandare in tilt il traffico. Quello davanti al Cinemacity.
Per gli automobilisti, che pur di parcheggiare il più possibile vicino all’ingresso del cinema ne avevano intasato gli accessi, è stato uno stillicidio: cinquanta multe. Il tutto mentre il parcheggione, nei posti più laterali e lontani, era semivuoto. La segnalazione al comando era arrivata da parte di alcuni clienti della stessa multisala, costretti a fare la gimkana tra le auto parcheggiate in maniera maldestra a lato degli accessi. Gli agenti intervenuti hanno cominciato a scrivere i verbali e ci sono stati momenti di tensione da parte di chi non era disposto ad accettare l’imprevisto ‘regalo’.

Ho solo piacere. Non è possibile che tutti parcheggino dove gli pare e piace (e non solo al Cinemacity) fregandosene degli altri che devono passare. Ho veramente piacere. E che nessuno venga a dire “Ecco, vogliono solo fare cassa.” Han fatto solo bene.

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Autovelox: “Multe valide anche senza fotografie”

Leggo stamattina su Repubblica questo articolo. La multa fatta col telelaser senza foto è valida: le associazioni dei consumatori insorgono.

Ora, va bene che c’è stato lo scandalo degli autovelox truccati, ma se sei sicuro che quello strumento non sia idoneo procedi, come indicato dalla cassazione, con una querela per falso.

Purtroppo al giorno d’oggi sono tanti che cercano una scappatoia, consapevoli di aver infranto il codice della strada, appellandosi a codicilli sparsi in qua e in la.

La Polstrada replica: “A noi interessa ma agire come deterrente, convincere l’automobilista che sbaglia e far cambiare i comportamenti pericolosi”. Infatti, se io so che comunque un modo lo trovo per farmi annullare la multa, continuo a fare quello che mi pare e piace. E se non me la annullano poi mi incazzo e grido allo scandalo.

Questo è un atteggiamento da “Repubblica delle Banane”, poi non lamentiamoci se il grado di coscienza civile nel nostro Paese cala drasticamente: hai sbagliato? paghi!


Scattano gli aumenti dell’IVA: segnala i rincari ingiustificati

Da sabato 17 settembre è entrata in vigore la nuova aliquota Iva, che passa dal 20 al 21%.

Ma non tutti i beni sono coinvolti dall’incremento. Se sul caffè in vendita al supermercato si applica la nuova Iva al 21%, lo stesso non avviene per il caffè servito al bar, il cui prezzo non deve subire variazioni in quanto vige un’aliquota più bassa.

Il rischio è che ora qualche esercente furbetto decida di approfittare del momento di confusione per alzare i prezzi, anche di quei beni che non rientrano nella manovra.

Vi invito pertanto a segnalare rincari sospetti su questo blog, così da poter denunciare alle autorità competenti le irregolarità. E ricordatevi di ciò che avvenne con l’introduzione dell’euro, quando l’assenza di controlli determinò arrotondamenti e rincari selvaggi che stiamo pagando ancora.